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La Storia di Ischia

La storia dell’Isola d’Ischia è una storia antica e affascinante… a partire dalle origini del suo nome. Già nell’antichità i greci le diedero il nome di Pithekoussai, ma la sua etimologia è ancora molto dubbia. Infatti nella prima ipotesi si pensa che questo nome derivi dalla parola Pithekos cioè scimmia identificandola come “Isola delle Scimmie”, nella seconda ipotesi invece la parola di riferimento sembra essere Pythos ovvero anfora volta ad identificare l’isola come “isola dei vasai”.

I primi ritrovamenti archeologici risalgono all’era Neolitica, concentrati soprattutto nella parte sud-occidentale dell’isola. A circa due decenni dal presunto sbarco sulle coste isolane, la maggior parte dei territori dell’isola fu colonizzata, soprattutto la zona settentrionale, diventando uno dei maggiori punti di commercializzazione del ferro.

Un’importante ritrovamento di quell’epoca è la famosa COPPA DI NESTORE risalente al 725 a.C. essa rappresenta il più antico scritto poetico in lingua greca attualmente custodita presso il Museo Archeologico di Pithecusae a Lacco Ameno (Villa Arbusto). Nel 474 a.C. Gerone I di Siracusa occupò l’isola costruendo una fortezza su un piccolo isolotto a pochi metri di distanza dalla terra ferma…la stessa che diventerà poi il Castello Aragonese.

Nel corso degli anni l’isola subì numerose invasioni: Eruli, Ostrogoti, Saraceni nel ‘813 e nel ‘847: e ancora successivamente nel 1135 dai Normanni con Ruggero il Normanno e nel 1214 dalla dinastia sveva.

Carlo I d’Angiò, dopo aver sventato le incursioni pisane, rafforzò le difese del Castello Aragonese e la sua egemonia fino a quando, nel 1282 gli isolani cacciarono gli Angioini. Trascorsero soltanto pochi anni ed il potere ritornò nuovamente a Carlo I d’Angiò.

Dopo diverse successioni, nel 1423 approda sulla terra ischitana Alfonso V di Aragona occupando il Castello Aragonese e nel 1443 finalmente riuscì nel suo intento…occupare Napoli. Il governo di Ischia passò nelle mani di Lucrezia d’Alagno che delegò il potere al cognato Giovanni Torella. Alla morte di Torella nel 1458 succedette al potere Ferdinando I

Altra figura importante nella storia isolana è quella di Ferdinando II, che con l’arrivo di Carlo VIII, si insediò nel Castello Aragonese lasciando poi il controllo a Innico d’Avalos.

Nel corso degli anni le numerose invasioni barbariche che interessarono l’isola andarono pian piano a diminuire (ricordiamo Barbarossa e successivamente Dragut Rais). La popolazione isolata iniziò a spostarsi dal Castello Aragonese alla terra ferma iniziando così a dare luogo ai primi insediamenti nell’attuale borgo di Ischia Ponte, all’epoca chiamato Borgo di Celsa.

Un salto nel tempo ci porta al 1792, dove gli ultimi componenti della dinastia dei d’Avalos, cedettero il controllo dell’isola ai Borboni nominando un amministratore reale che governava la vita isolana. Nel luglio del 1833 un evento disastroso scosse letteralmente l’isola: l’Isola d’Ischia fu colpita da un violentissimo terremoto che interessò principalmente le zone di Casamicciola e Lacco Ameno provocando danni enormi e migliaia di morti.

La storia recente di Ischia riguarda soprattutto i favolosi anni ’50.. gli “anni d’oro” con la prestigiosa figura di Angelo Rizzoli che portò un volto nuovo e un ventata di notorietà all’Isola. Ischia divenne set di numerosi film di successo, nuove strutture ricettive nacquero e l’isola si trasformò in una delle mete più gettonate del momento.

Ancora oggi l’Isola d’Ischia è una delle destinazioni più richieste della domanda turistica accogliendo ben oltre 8 milioni di visitatori l’anno.

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