Informazioni sull'Isola di Ischia tra arte, storia, cultura, luoghi da visitare, clima e mare

Ischia…un’isola ricca di storia, cultura, tradizioni e paesaggi unici. Ischia, insieme all’Isola di Capri e Procida fa parte dell’Arcipelago Campano ed è quella con la maggior estensione territoriale e numero di abitanti.

L’Isola d’Ischia è di origine vulcanica, si pensi che la sua formazione si è avuta a causa di continue eruzioni vulcaniche nel corso di 150.000 anni e le parti più antiche sono ben visibili ancora oggi e collocate per lo più sulla costa meridionale. Il territorio ricopre una superficie di ben 46 km2 e la sua fascia costiera è lunga circa 34 km dove si alternano spiagge meravigliose con fondali bassi e sabbia fine, a coste alte e rocciose dai fondali limpidi e cristallini.

Il punto più alto dell’Isola è rappresentato dal Monte Epomeo alto 787 metri e posizionato proprio al centro del territorio. Dalla sua cima è possibile avere una visuale a 360° sul panorama che lo circonda.

Il territorio dell’Isola è suddiviso in 6 comuni: Ischia, Casamicciola, Lacco Ameno, Forio, Serrara Fontana e Barano tutti ben collegati tra loro da un tratto di strada di 31 km che consente di girare l’intera isola e cogliere tutte le sue bellezze paesaggistiche.

 

 

IL CLIMA

La sua posizione, proprio nel bel mezzo del Mar Tirreno, fa sì che il clima sia prevalentemente mite…tipicamente Mediterraneo.

L’inverno è prevalentemente umido e piovoso a causa della presenza di venti come libeccio e scirocco; mentre le stagioni della primavera e dell’ estate sono caratterizzate da un clima caldo umido con scarse precipitazioni e con punte massime di 38C°, clima ideale per trascorrere le vacanze estive.

 

 

LA STORIA

La storia dell’Isola d’Ischia è una storia antica e affascinante… a partire dalle origini del suo nome. Già nell’antichità i greci le diedero il nome di Pithekoussai, ma la sua etimologia è ancora molto dubbia. Infatti nella prima ipotesi si pensa che questo nome derivi dalla parola Pithekos cioè scimmia identificandola come “Isola delle Scimmie”, nella seconda ipotesi invece la parola di riferimento sembra essere Pythos ovvero anfora volta ad identificare l’isola come “isola dei vasai”.

I primi ritrovamenti archeologici risalgono all’era Neolitica, concentrati soprattutto nella parte sud-occidentale dell’isola. A circa due decenni dal presunto sbarco sulle coste isolane, la maggior parte dei territori dell’isola fu colonizzata, soprattutto la zona settentrionale, diventando uno dei maggiori punti di commercializzazione del ferro.

Un’importante ritrovamento di quell’epoca è la famosa COPPA DI NESTORE risalente al 725 a.C. essa rappresenta il più antico scritto poetico in lingua greca attualmente custodita presso il Museo Archeologico di Pithecusae a Lacco Ameno (Villa Arbusto). Nel 474 a.C. Gerone I di Siracusa occupò l’isola costruendo una fortezza su un piccolo isolotto a pochi metri di distanza dalla terra ferma…la stessa che diventerà poi il Castello Aragonese.

Nel corso degli anni l’isola subì numerose invasioni: Eruli, Ostrogoti, Saraceni nel ‘813 e nel ‘847: e ancora successivamente nel 1135 dai Normanni con Ruggero il Normanno e nel 1214 dalla dinastia sveva.

Carlo I d’Angiò, dopo aver sventato le incursioni pisane, rafforzò le difese del Castello Aragonese e la sua egemonia fino a quando, nel 1282 gli isolani cacciarono gli Angioini. Trascorsero soltanto pochi anni ed il potere ritornò nuovamente a Carlo I d’Angiò.

Dopo diverse successioni, nel 1423 approda sulla terra ischitana Alfonso V di Aragona occupando il Castello Aragonese e nel 1443 finalmente riuscì nel suo intento…occupare Napoli. Il governo di Ischia passò nelle mani di Lucrezia d’Alagno che delegò il potere al cognato Giovanni Torella. Alla morte di Torella nel 1458 succedette al potere Ferdinando I

Altra figura importante nella storia isolana è quella di Ferdinando II, che con l’arrivo di Carlo VIII, si insediò nel Castello Aragonese lasciando poi il controllo a Innico d’Avalos.

Nel corso degli anni le numerose invasioni barbariche che interessarono l’isola andarono pian piano a diminuire (ricordiamo Barbarossa e successivamente Dragut Rais). La popolazione isolata iniziò a spostarsi dal Castello Aragonese alla terra ferma iniziando così a dare luogo ai primi insediamenti nell’attuale borgo di Ischia Ponte, all’epoca chiamato Borgo di Celsa.

Un salto nel tempo ci porta al 1792, dove gli ultimi componenti della dinastia dei d’Avalos, cedettero il controllo dell’isola ai Borboni nominando un amministratore reale che governava la vita isolana. Nel luglio del 1833 un evento disastroso scosse letteralmente l’isola: l’Isola d’Ischia fu colpita da un violentissimo terremoto che interessò principalmente le zone di Casamicciola e Lacco Ameno provocando danni enormi e migliaia di morti.

La storia recente di Ischia riguarda soprattutto i favolosi anni ’50.. gli “anni d’oro” con la prestigiosa figura di Angelo Rizzoli che portò un volto nuovo e un ventata di notorietà all’Isola. Ischia divenne set di numerosi film di successo, nuove strutture ricettive nacquero e l’isola si trasformò in una delle mete più gettonate del momento.

Ancora oggi l’Isola d’Ischia è una delle destinazioni più richieste della domanda turistica accogliendo ben oltre 8 milioni di visitatori l’anno.

 

LUOGHI DA VISITARE

IL CASTELLO ARAGONESE

Uno dei simboli più significativi dell’Isola d’Ischia è il Castello Aragonese.

Questa imponente fortezza nasce su un piccolo isolotto di roccia rachitica, un vero e proprio cumulo di magma che nel corso delle varie attività eruttive si è consolidato dandone la forma attuale. Il Castello è situato nella parte orientale dell’isola ed è collegato alla terra ferma da un ponte costruito in muratura lungo ben 220 metri, nato inizialmente come ponte elevatoio. Prima della costruzione del ponte, l’unica via d’entrata all’isolotto era il mare raggiungendo una scala posta nella parte settentrionale. L’accesso al Castello è possibile attraverso un traforo o mulattiera, voluta da Alfonso I d’Aragona. Un percorso che consigliamo di fare per ammirare e vivere il fascino immutato di questo luogo. Il primo tratto è caratterizzato ed illuminato da alti lucernari che un tempo venivano utilizzati come arma contro i nemici, facendo cadere attraverso di essi olio bollente e pietre. La parte superiore del percorso invece è a cielo aperto e da lì partono altri piccoli sentieri che permettono di raggiungere giardini ed edifici. Per i più pigri, invece, è possibile prendere un comodo ascensore, costruito nella metà degli anni ’70, che raggiunge i 60 metri sul livello del mare; anche questo costruito interamente nella roccia.

L’aspetto attuale del Castello Aragone, in principio chiamato Castrum Gironis cioè Castello di Girone, lo si deve agli Angioini: una fortezza a forma di un quadrato recintato da forti mura con 4 torri agli angoli donavano alla popolazione protezione e rifugio durante le molteplici invasioni.

La superficie dell’Isolotto è ricoperta solo per una minima parte dagli edifici; l’altra parte invece è composta da terreni, vigneti, orti e ruderi.

Cosa si può visitare:

Il Maschio (non visitabile) – Convento delle Clarisse – Il cimitero delle Clarisse – Chiesa dell’Immacolata – Cattedrale dell’Assunta – Chiesa di San Pietro a Pantaniello – Chiesa di S. Maria delle Grazie.

 

 

TORRE DI MICHELANGELO

La Torre di Michelangelo è anche chiamata Torre di Guevara. Queste due definizioni derivano da due diverse tesi: l’edificio fu costruito alla fine del ‘400 e divenne poi dimora di Francesco de Guevara Duca di Bovino da cui ne deriva il nome; mentre la seconda definizione deriva da un episodio particolare: si presume che il celebre artista Michelangelo durante un suo soggiorno abbia avuto una storia epistolare amorosa con la celebre Vittoria Colonna (tesi ancora da dimostrare).

La costruzione si trova sulla costa orientale dell’isola e in una delle zone più suggestive di Ischia…La baia di Cartaromana; di fronte si posso ammirare gli Scogli di Sant’Anna e il Castello Aragonese.

La Torre si erge su tre livelli ed è circondata da una rigogliosa vegetazione tipicamente mediterranea e il panorama che offre ai suoi visitatori è da mozzare il fiato.

Oggi l’edificio è sede di diverse manifestazioni culturali, eventi, spettacoli e mostre d’arte.

 

CHIESA DEL SOCCORSO (FORIO)

Nel comune di Forio è possibile visitare una delle chiese più particolari e interessanti dell’intera isola: la Chiesa del Soccorso. Essa nasce su di un promontorio a picco sul mare e posizionata su di un ampio piazzale. La chiesa, insieme al Torrione, è il simbolo del Comune di Forio; essa nasce come convento agostiniano nel 1315, ma la figura attuale risale ad una data molto più recente il 1864.

Le particolarità che caratterizzano questo edificio sono moltissime,a partire dal suo ingresso costituito dal 20 gradoni di piperno che portano davanti alla singolare facciata candida e ricca di affreschi e maioliche del ‘700 .

All’interno si riconoscono molteplici influssi artistici - architettonici quali moresca, mediterranea, greca e bizantina formata da una navata centrale e da diverse cappelle nei laterali. Una delle bellezze da visitare al suo interno è un crocifisso che risale al XVI sec. di origine catalana.

 

BASILICA E SCAVI DI SANTA RESTITUTA (LACCO AMENO)

L’intero complesso si trova nel cuore del Comune di Lacco Ameno ed è assolutamente un luogo da visitare. Le origini del tempio risalgono a bene 2.000 anni fa, affermazione dimostrata dai ritrovamenti archeologici presenti al di sotto della struttura attuale. Questi ritrovamenti risalgo alla metà degli anni ’50 e furono, come spesso accade, puramente casuali. Infatti durante la restaurazione della cappella, venne alla luce una cripta paleocristiana e successivamente numerose tombe. Gli scavi e i ritrovamenti proseguirono riportando a galla straordinari reperti storici quali conchiglie fossili, elementi Neolitici, ceramiche e molti altri ritrovamenti che risalgono a diverse epoche storiche. Con l’avanzare degli scavi riaffiorò un vero e proprio cimitero cristiano costruito intorno ad una piccola basilica ricavata da una cisterna risalente all’epoca romana.

Durante gli scavi si è scoperta anche una zona industriale dove si creavano vasi e ceramiche che successivamente venivano commercializzate in tutto il Mediterraneo.

La chiesa attuale è stata il risultato di numerose ricostruzioni. All’interno della struttura si possono trovare diversi dipinti del XV secolo oltre ai dieci grossi dipinti che rappresentano il martirio di Santa Restituta. La pianta della chiesa è rettangolare con un’unica navata, mentre lateralmente quest’ultima è costeggiata a quelle che inizialmente erano delle piccole cappelle. La facciata della Basilica di Santa Restituta è tipicamente di stile neoclassico, fiancheggiata dal campanile e dalla torre che oggi viene utilizzata come sede di uffici comunali.

 

VILLA ARBUSTO

Il Museo Civico Archeologico di Pithecusae presso la Villa Arbusto è stato aperto al pubblico nel 1999. Questo magnifico complesso contiene al suo interno più di tremila reperti storici risalenti a diverse epoche. Il museo è aperto tutti i giorni ad eccezione del lunedì.

 

MUSEO DEL MARE

Il Museo del Mare si trova all’interno della Torre dell’Orologio o Palazzo dell’Orologio a Ischia Ponte. L’esposizione che si disloca su tutti i tre piani della Struttura racconta le tradizioni, la storia, le usanze, le passioni che la popolazione isolana ha vissuto e vive ancora oggi con il mare.

Il Mare è stato sempre un elemento primario nella vita degli Ischitani. All’interno si possono trovare antichi reperti ristrutturati, utensili, racconti e raffigurazioni.

 

ISCHIA E LE TERME

Ischia, oltre ad essere chiamata l’isola verde è conosciuta come “l’Isola del Benessere”! La spiegazione è molte semplice… le sue fonti termali sono rinomate in tutto il mondo. L’isola è, come sappiamo, di origine vulcanica quindi le sue acque sono ricche di benefici elementi come potassio, cloro, sodio, oligoelementi, solfati e molto altro rendendole un vero toccasana per il corpo e per lo spirito.

Fin dall’antichità i greci e successivamente i romani, utilizzavano le proprietà curative di queste sorgenti per rigenerarsi; riferimenti sull’importanza delle terme di Ischia li riscontriamo sia nell’Illiade di Omero sia nell’Eneide di Virgilio.

Il territorio comprende ben 69 gruppi fumarolici e ben 29 gruppi di sorgenti termali.

Le sorgenti più importanti e più visitate sono:

-SORGENTE DI NITRODI: Questa sorgente è collocata nella frazione di Buonopane, nel comune di Barano. Le sue acque vengono utilizzate sia per uso esterno ( cicatrizzante, favorisce la guarigione di piaghe, fistole e varici, aiuta a combattere l’acne e migliora notevolmente l’aspetto della propria pelle rendendola, pura, liscia e luminosa) sia per agevolare le funzioni interne (coadiuvante delle ulcere gastroduodenali, favorisce la diuresi, proprietà antiuriche e molto altro).

-BAIA DI SORGETO: Questa meravigliosa baia si trova nella zona di Panza, ed è un vero e proprio parco termale a cielo aperto. Immergendosi nel mare si trovano numerose piscine naturali, dove l’acqua calda sgorga dirette mante dalle viscere della terra. In alcuni punti l’acqua è talmente bollente da poterci addirittura cuocere uova e polli! La presenza di queste vasche termali e vapori benefici fa sì che questo luogo sia accessibile sempre anche nei mesi invernali.

-FUMAROLE: le fumarole sono eventi di tipo vulcanico manifestandosi attraverso getti di vapore che fuoriescono dal suolo con temperature che variano dai 30°C ai 100° C.

-SORGENTE DI OLMITELLO: Questa Sorgente si trova proprio alla fine delle Sorgente di Nitrodi; infatti può essere considerata un suo prolungamento. Le acque di questa Sorgente a differenza di Nitrodi sono molto più ricche di minerali ed esercitano un forte potere curativo soprattutto per favorire la diuresi.

 

Numerosi ad Ischia sono anche i PARCHI TERMALI dove è possibile trascorrere in completo relax una giornata all’insegna del benessere. I parchi presenti sull’isola sono:

-Parco Termale Castiglione (Casamicciola Terme)

-Parco Termale Negombo (Lacco Ameno)

-Parco Termale e Giardini Poseidon (Forio)

-Giardini Termali Aphrodite- Apollon (Serrara Fontana)

-Fonte delle Ninfe Nitrodi (Barano)

 

LE SPIAGGE

Le coste dell’Isola d’Ischia danno la possibilità ai suoi visitatori di godere delle splendide spiagge che nascono proprio su di esse.

-SPIAGGIA DEI MARONTI: questa è la spiaggia più estesa dell’isola; infatti è lunga circa 3 Km e giunge fino allo splendido borgo di San’ Angelo. La spiaggia dei Maronti è posizionata sulla costa meridionale dell’isola, e i sui fondali sono profondi e cristallini. Il nome di questa spiaggia deriva dal latino “quatior” che significa “spiaggia tranquilla”. La spiaggia alterna moltissimi lidi attrezzati a spazi liberi.

 

-SPAIGGIA DI CITARA: la spiaggia di Citara si trova nel Comune di Forio ed è la spiaggia più grande del comune. E’ posizionata proprio alle pendici del Monte Epomeo e lo scenario è veramente spettacolare. Il suo nome significa “ciò che fa fecondare”. La sua sabbia è bianca e sottile, i suoi fondali sono trasparenti e cristallini adatti ad ogni tipo di sport acquatico. La sua posizione fa si che l’intera area resti soleggiata fino a tarda ora; infatti il sole tramonta proprio lì…

 

-SPIAGGIA DI SAN FRANCESCO: la spiaggia di San Francesco di trova nella zona Nord del Comune di Forio ed è incastonata in una della zone più suggestive dell’isola; infatti si trova sotto al tratto di costa di Punta Caruso adornata da una ricca vegetazione. La sabbia dorata e fine dà l’inizio a un fondale sabbioso con sfumature limpide e cristalline.

 

-CAVA DELL’ISOLA: la spiaggia dei giovani! Incastrata in una delle insenature più selvagge e lussureggianti dell’isola. Questa spiaggia è il paradiso per chi desidera trascorrere una giornata all’insegna della libertà e del sole fino alle ultime ore della sera. Cava dell’Isola è una spiaggia completamente sgombra da stabilimenti privati dove è possibile cimentarsi in qualsiasi sport.

 

-SPIAGGIA DEI PESCATORI: un tempo questa era il punto di ritrovo dei pescatori e abitanti dell’antico Borgo di Celsa oggi Ischia Ponte…ma le tradizioni continuano ancora oggi. Infatti sulla spiaggia dei Pescatori è possibile vedere ancora le piccole imbarcazioni dei pescatori e le abitazioni, ancora in uso, fronte mare. Il panorama è bellissimo; da qui è possibile ammirare l’intero Golfo di Napoli e toccare quasi con un dito il Castello Aragonese. Il fondale è sabbioso e cristallino rendendo questa spiaggia adatta per le famiglie.

 

-LIDO DI ISCHIA: questo tratto di spiaggia si estende dal Porto di Ischia fino alla Spiaggia dei Pescatori. La sua posizione strategica consente di raggiungere in pochi minuti a piedi il centro di Ischia. La spiaggia è composta da sabbia sottile e bianca, fondale basso e digradante.

 

ISCHIA BY NIGHT & FESTE PATRONALI

ISCHIA BY NIGHT

Ischia è un'isola da vivere di giorno e d'amare di notte...
Le notti ad Ischia sono indimenticabili, ovunque è un pullulare di occasioni di divertimento e di serate romantiche al chiaro di luna.
Nel comune di Ischia il luogo d'elezione della notte è la Riva Destra del porto con i suoi tanti ristoranti, locande, taverne e disco bar. C'è solo l'imbarazzo delle scelta su come trascorrere la serata ad Ischia Porto, magari cominciando da una buona cena e finendo a ballare su una bitta...
Ma prima di arrivare alla cena c'è l'immancabile appuntamento con l'aperitivo che ad Ischia si consuma sempre all'aperto;
i locali del comune di Ischia più frequentati per l'apri-serata sono situati su corso Vittoria Colonna e Via Roma (le vie dello shopping ischitano), nei pressi della piazzetta san Girolamo. Sempre in questa zona troviamo poi i locali della notte inoltrata per ballare e per cantare fino all'alba. Tra gli altri comuni dell'isola , per le occasioni di divertimento, spiccano sicuramente Forio e Sant'Angelo. Nella grande Forio, il centro storico ed il porto sono pieni di pizzerie, ristoranti tipici, ma anche di locali notturni di tendenza.
Sant'Angelo è famosa per le sue notti eleganti, i suoi raffinati bar in piazzetta, le taverne ultra-chic.  
Numerose manifestazioni musicali allieteranno la vostra vacanza ad Ischia: concerti di musica jazz, rock, gospel, pop, folk e classica vengono organizzati dovunque nelle chiese di Ischia e Forio, a Villa Arbusto, a Sant'Angelo, ai giardini La Mortella di Forio, ad Ischia Ponte, sul Castello Aragonese, nelle pinete e nell’Arena del Negombo di Lacco Ameno che ogni anno presenta un ricco cartelloni di musicisti ma anche di attori e cabarettisti internazionali.

FESTE PATRONALI

Ad Ischia le tradizioni, la cultura, il folcklore e la religione si mescolano regalando alla popolazione e ai visitatori dell’isola suggestive manifestazioni. Le più importanti sono:

-FESTA SAN VITO: si festeggia il Santo patrono del Comune di Forio dal 14 a 17 Luglio di ogni anno.

-FESTA DI SANT’ANNA: questa è una delle manifestazioni più suggestive dell’anno. La festa cade il 26 Agosto di ogni anno e per questa occasione si svolge la tradizionale parata/sfilata delle barche. Le barche sono dei veri e propri carri allegorici che sfilano sul mare. Ogni comune dell’isola, e non, costruisce queste imbarcazioni con scenografie e decine di figuranti. Dopo l’assegnazione del primo premio si dà il via all’incendio del Castello Aragonese e allo spettacolo di fuochi d’artificio.

-FESTA DI SAN GIOVAN GIUSEPPE DELLA CROCE: è il Santo patrono del Comune di Ischia: si festeggia nel Borgo di Ischia Ponte dal 04 al 08 Settembre.

-FESTA DI SANTA RESTITUTA: è la Santa Patrona del Comune di Lacco Ameno. La celebrazione della Santa si svolge dal 16 al 18 Maggio.

 

COME RAGGIUNGERE L’ISOLA D’ISCHIA

I Porti di Imbarco da Napoli per l’Isola d’Ischia sono:

TRAGHETTI: Porto di Napoli “Calata Porta di Massa” e Porto di Pozzuoli (uscita n° 12 Via Campana)

ALISCAFI: Molo Beverello – Napoli e Mergellina

 

Per raggiungere Napoli in treno le stazioni ferroviarie sono:

-Napoli Centrale (Piazza Garibaldi)

-Napoli Mergellina

-Napoli Campi Flegrei

 

Per raggiungere Napoli in Aereo, l’aeroporto di riferimento è Capodichino.

Dall’aeroporto al porto di Napoli (Molo Beverello) c’è un servizio di autobus pubblico con corse regolari ogni 30 minuti (Alibus).

 

IN AUTO: Da ROMA (A1) - Da BARI (A16) - Da SALERNO (A30)

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